martedì 10 agosto 2010

Stuprata francesina di 17 anni: fermato coetaneo della Napoli-bene

(da qui)

CAPRI – Era arrivata nell’isola azzurra per una vacanza da sogno. Amelie (la chiameremo così anche se non è questo il suo vero nome), francesina di 17 anni era arrivata giorni fa a Capri con altri tre amici. Un soggiorno con tutti i crismi dell’agiatezza: permanenza al Regina Cristina, un delizioso quattro stelle a pochi passi dalla Piazzetta, mentre gli amici erano scesi al Quisisana, l’albergo dei vip. Per Amelie quella caprese doveva essere una vacanza indimenticabile e, invece, si è trasformata in un incubo che difficilmente riuscirà a scacciare dalla mente e dal corpo. Stuprata al termine di una notte in discoteca ad alto tasso alcolico, dal rampollo coetaneo di una famiglia napoletana molto in vista. Il ragazzo stato fermato.

Sabato mattina poco dopo le 4, un netturbino che spazzava le strade che dalla Piazzetta portano a via Camerelle e via Cerio - il budello dello shopping elegante che in agosto diventa uno “struscio” continuo fino alle due di notte – ha visto accucciato in un angolo il corpo della francesina. “Ho pensato che fosse morta, ho avuto un terribile spavento”, dirà lo spazzino al vicequestore Stefano Iorio. L’uomo ha scrollato la diciassettenne che era in stato confusionale, dovuto a una colossale sbronza. Poi ha chiamato i soccorsi che hanno condotto la ragazza all’ospedale “Capilupi”. I sanitari si sono subito accorti che la ragazza era stata violentata e le hanno applicato cinque punti di sutura. Poi l’hanno ricoverata perché in evidente stato di choc, oltre che ancora sotto gli effetti dell’alcol. Intanto scattavano le indagini per arrivare al responsabile. Gli uomini del commissariato interrogavano gli amici di Amelie, e ricostruivano la notte caprese della francesina. La giovane era andata con il suo gruppetto prima al ristorante, poi ad alcune taverne-bar dove si fa musica fino a notte alta. Qui aveva incontrato un gruppetto di coetanei, italiani, con i quali aveva bevuto numerosi cocktail e tirato tardi. Poco prima delle quattro i due gruppi avevano lasciato il locale.

Amelie, dopo aver salutato gli amici alloggiati al Quisisana, aveva proseguito per il suo albergo, accompagnata dal suo coetaneo. Qui, in un punto buio di via Ignazio Cerio, lontano solo qualche metro dalle luci dei negozi griffati ed eleganti, il ragazzo avrebbe abusato di Amelie. Una aggressione selvaggia nonostante la giovanissima età dell’adolescente che risiede in una delle vile vip di Anacapri. Una violenza resa più inammissibile per le condizioni della ragazza francese, incapace di resistere visto lo stordimento alcolico di cui era preda. I poliziotti hanno visionato i videotape delle telecamere di sicurezza dei negozi, poi le foto scattate nei locali. Infine, nel pomeriggio hanno convocato il ragazzo in commissariato per un interrogatorio insieme ai suoi genitori. Il ragazzo è stato poi fermato: "Non mi sono reso conto di quello che ho fatto, ero ubriaco", ha dichiarato.

L’intenzione era anche di capire se si sia trattato di uno stupro isolato o dell’abuso di un “branco”. Amelie, intanto, lasciava il “Capilupi” dopo aver ricevuto la visita del sindaco Ciro Lembo a cui ha manifestato la propria solidarietà e offerto ospitalità gratuita sull’isola. Ma il primo cittadino non ci sta a far “processare” Capri. “Purtroppo una cosa del genere poteva capitare ovunque perché spesso i ragazzi escono ubriachi dai locali e fanno cose pericolose. Da parte mia mi batterò per estendere la videosorveglianza e la sicurezza sull’isola. In ogni caso, quando questa vicenda sarà chiarita, ci costituiremo parte civile contro lo stupratore”. Come farà anche Federalberghi.

4 commenti:

nonno - enio ha detto...

non basta dire ero ubriaco per cercare di farla franca: se una non ci stà si passache diamine!

la Volpe ha detto...

davvero, ci sono persone che hanno completamente perso di vista il significato di quello che fanno, dicono e pensano

Arcureo ha detto...

Finché i genitori li difendono ad oltranza, sempre e comunque, che cazzo vuoi che capiscano? Ricordo che anche coi lanci dei sassi dai cavalcavia c'era qualche "mammà" che provava a dire "sono ragazzate".
Per cui...

Lario3 ha detto...

Poverina lei!

Grazie mille per il bel commento, CIAO!!! :-D

 
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