martedì 12 maggio 2009

Non farti fregare al Referendum del 21 giugno

Il 21 giugno saremo chiamati a un ennesimo referendum, in questo caso sulla legge elettorale.
I media non ci hanno informati a dovere, non ci stanno informando, non ci stanno dicendo la verità.

Il referendum non è per l'abolizione del porcellum!

E non è nemmeno per il ripristino delle preferenze!
Vogliono solo farvelo credere per farvi votare "sì" all'approvazione di una legge-truffa paragonabile solo a quella che regalò l'Italia a Mussolini nel 1924.


L'attuale legge elettorale prevede che il 55% della Camera sia assegnato alla coalizione che vince le elezioni.

Se al referendum vincerà il sì, la nuova legge elettorale assegnerà il 55% di Camera e Senato al primo partito.

Il quorum non deve essere raggiunto:
Per questo bisogna ASTENERSI!

Con una legge elettorale del genere oggi Berlusconi e il PdL avrebbero il 55% di Camera e Senato, e nel restante 45% ci sarebbe il 10% della Lega.

Un numero di parlamentari incredibilmente vicino ai due terzi col quale chiunque potrebbe cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza (senza passare per un referendum di conferma).

Bisogna essere CONTRO al referendum!

Il Partito Democratico vuole che votiate sì al referendum:

Battersi con determinazione per regalare la maggioranza assoluta al proprio avversario è degno di un partito che ha perso la testa.


Ammesso e non concesso che la vittoria del "sì" non porti nell'immediato problemi di ordine democratico, il sì darebbe vita a un sistema bipartitico che non farà altro che farci scendere ancora la china del "votiamo il meno peggio". Il multipartitismo è "un'arma" in mano agli elettori per "ricattare" i partiti non virtuosi spostandosi su altri partiti della stessa coalizione. Invece di risolvere i propri problemi interni, il PD cerca di uccidere i propri alleati costringendoci a votare per loro con la scusa del "voto utile".

Cosa fare, quindi?

La cosa migliore possibile è far fallire il quorum del 50% necessario ad approvare l'esito del referendum. Ma ad astenersi c'è sempre il rischio che il quorum si raggiunga e che si disperdano dei voti NO.
La cosa migliore possibile è seguire in televisione l'andamento del voto: all'ultima rilevazione delle percentuali di voto, se il quorum dovesse essere stato raggiunto, andare a votare NO.
In caso contrario, astenersi.



PS: Anche il comportamento di Di Pietro e dell'Italia dei Valori è da criticare per la sua stupidità: prima hanno appoggiato la raccolta delle firme, e solo oggi, a un mese dal referendum, si rendono conto di cosa significhi. Potevano pensarci prima, e invece sono stati vittme e complici di questo tranello.


Fonti:

http://www.referendumelettorale.org/dettaglio/64282/Presentazione_dei_quesiti

http://www.donnapratica.com/articoli/2009/05/05/speciale-referendum-2009-testi-quesiti-spiegazioni-di-cosa-tratta-link-utili-referendum

Stefano Passigli spiega perché astenersi al referendum ai microfoni di Micromega.

http://temi.repubblica.it/micromega-online/passigli-perche-il-referendum-minaccia-la-costituzione/

7 commenti:

indiano ha detto...

concordo.
c'è da dire però che il referendum è fatto da 3 quesiti: 2 riguardano appunto il premio di maggioranza al partito più votato invece che alla lista. il terzo (modulo rosso) riguarda invece l'abrogazione delle candidature multiple e su questo io personalmente sono d'accordo.

la Volpe ha detto...

sì ma più distinguo si fanno e più si confondono le persone... spero di poter approfondire la faccenda e metterla su un link separato

l'incarcerato ha detto...

Non concordo con andare a votare, bisogna boicottarlo. Purtroppo è l'unico metodo plausibile per non farlo passare! Se passa, la massa della gente che crede che due partiti sia la soluzione migliore andrà a votare si!

Non facciamo passare il quorum!!

Alessandro Arcuri ha detto...

Puoi citare le fonti da cui hai tratto queste informazioni? È sempre meglio circostanziare tutto...
Comunque se al PD sta bene una legge del genere io direi che la dittatura ce l'abbiamo già, per quanto strisciante possa essere. In mancanza di opposizione non saprei come chiamare altrimenti questo governo!

la Volpe ha detto...

@ale arcuri

http://www.referendumelettorale.org/dettaglio/64282/Presentazione_dei_quesiti

http://www.donnapratica.com/articoli/2009/05/05/speciale-referendum-2009-testi-quesiti-spiegazioni-di-cosa-tratta-link-utili-referendum

nonostante sia una cosa pallosa, se lo confronti con la legge elettorale odierna, i quesiti eliminano TUTTI gli articoli che prevedono la possibilità di unirsi in una coalizione - ovvero, danno il 55% al partito e non alla coalizione

@incarcerato

non so proprio cosa sia meglio, e infatti (è una sottigliezza, forse) ho scritto DITE NO AL REFERENDUM e non VOTATE NO AL REFERENDUM - nel senso che ognuno valuterà cosa sia meglio. io personalmente sono molto combattuto.

Gamma Tau ha detto...

E' veramente triste osservare come la paura induca a sragionare. Con l'attuale legge elettorale Berlusconi e PDL potrebbero ottenere da soli il premio di maggioranza. Affermare che questo sarebbe una conseguenza di una vittoria dei SI al referendum è quindi una falsità. E quali vantaggi ci sarebbero nell'obbligare ancora una volta PDL e Lega a un accordo di coalizione? Non è bastata l'esperienza a dimostrarci che tutti i condizionamenti della Lega hanno peggiorato gli aspetti antidemocratici, particolaristici, xenofobi di questo governo?!
Allora? Quali argomenti restano?

la Volpe ha detto...

sarà anche così, ma quando Berlusconi avrà abbastanza gente per cambiare la costituzione?

hanno già abbastanza potere quindi diamogli più potere?

nella speranza che un giorno il PD possa governare DA SOLO con i suoi democristiani?

no grazie, non sono d'accordo

 
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