lunedì 31 agosto 2009

Feltri senza vergogna

"A proposito. Il cardinale Bagnasco giudica disgustoso il nostro attacco, ma non giudica disgustoso l’episodio che lo ha generato e di cui è stato protagonista Dino Boffo. Che razza di morale è questa? Da quando in qua raccontare un reato è peggio che commetterlo?"

Caro Vittorio Feltri, che ho citato da qui, ma se sono quindici anni che ci spaccate le palle quando parliamo delle questioni giudiziarie di Berlusconi e dei suoi sodali forzitalioti, di Andreotti e delle sue frequentazioni mafiose... E ora fate la morale a quelli che ritengono il vostro attacco schifoso a Dino Boffo qualcosa, perlappunto, di schifoso?

Siete dei contorsionisti privi di qualsiasi coerenza. Ecco.

sono tutti comunisti!

Ok, ce l'hanno tutti con lui: l'Economist, il Financial Times, il Wall Street Journal, il Guardian, El Pais, Travaglio, Montanelli, Avvenire, Famiglia Cristiana, il Vaticano e Paolo Guzzanti... Ma siamo proprio sicuri che siano TUTTI parte del complotto comunista? O forse, dico forse, il DUBBIO che QUANTOMENO QUALCOSINA di sbagliato l'abbia fatto pure lui? Amici berlusconiani, che ne dite?

giovedì 27 agosto 2009

i terroni stanno sempre un po' piu' a sud

Non mi risulta che i giornali italiani lo riportino, ma quelli norvegesi si:

Al concerto dell'altro giorno a Bucarest, capitale della Romania, Madonna ha fatto due pause nel suo spettacolo prima per criticare la criminalizzazione e discriminazione dei rom, poi per criticare la discriminazione degli omosessuali. In entrambi i casi, migliaia di spettatori l'hanno fischiata pesantemente.

Questa e' la natura umana: non importa quanto tu sia discriminato, qualcuno che sta messo peggio di te sul quale sfogarti e al quale dare la colpa di tutto lo trovi sempre.

il razzismo allo scoperto

Afghanistan: Pentagono stila lista nera giornalisti

Ansa, da Washington, 00:29

Il Pentagono, preoccupato dalla perdita di sostegno tra gli americani alla guerra in Afghanistan, ha affidato ad una societa' esterna l'incarico di stilare una lista dei giornalisti che chiedono di seguire le truppe al fronte ("embedded"). I reporter sono divisi tra "buoni" e "cattivi" a seconda se i loro articoli sono vicini alla linea ufficiale delle forze armate Usa. E' quanto rivela, paradossalmente, "Stars and Stripes", il quotidiano finanziato dalle forze armate Usa ma la cui linea editoriale e' indipendente dal Pentagono. In sintesi la societa' Rendon Group valuta i precedenti pezzi dei reporter che chiedono di andare in Afghanistan qualificandoli come "positivi", "negativi" o "neutrali" in base non all'accuratezza del pezzo ma a se mettono in buona o cattiva luce l'attivita' delle truppe. Non solo. Gli specialisti della Rendom offrono anche consigli su come influenzare i giornalisti Il portavoce del Pentagono Bryan Whitman ha negato tutto spiegando che la Difesa non valuta i giornalisti in base al fatto che siano piu' o meno favorevoli alle forze armate.


(27 agosto 2009)

martedì 25 agosto 2009

politica norvegese

Sul mio blog "personale" sulla mia vita a Bergen ho pubblicato un piccolo compendio di politica norvegese in vista delle elezioni del 2009, che temo saranno vinte dai populisti razzisti e ultraliberisti del FRP.

L'attuale governo, in carica dal 2005, è presieduto da Jens Stoltenberg dei Laburisi in coalizione con la Sinistra Socialista (= sinistra radicale, per la prima volta al governo) e il Partito di Centro.

lunedì 24 agosto 2009

scoop del giornale: l'Iran ha la bomba atomica

Sul giornale di domenica 23 agosto campeggia l'editoriale di Vittorio Feltri, il neodirettore giunto da Libero. Nell'editoriale si legge chiaramente: "l'Iran ha la bomba atomica". Balla clamorosa, ma tant'è. Che importa il giornalismo? L'Ordine dei Giornalisti protesterà per questa sparata che ha del clamoroso? Il governo iraniano chiederà al governo italiano di fare una reprimenda contro "il Giornale", così come il governo israeliano ha fatto nei confronti del governo svedese per questo articolo dell'Aftonbladet svedese?

 
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