lunedì 14 settembre 2009

Scaricabile n°20

E' uscito ScaricaBile n°20, nuovo numero dopo la pausa estiva.

Buona lettura!

sabato 12 settembre 2009

Risalite "Alla Fonte"

Cari amici e amiche di questo blog,

è nato "Alla Fonte", un nuovo, modesto sito di informazione indipendente, di cui mi fregio di far parte assieme allo stimatissimo Alessandro Tauro e con l'aiuto prezioso di altri amici.

Il sito si propone di rimanere come un pratico archivio documentale delle vicende che riguardano tutti noi, fornendo in particolare fonti video, documenti, articoli di giornale ai quali attingere direttamente, senza bisogno di intermediarii. Di opinioni ce ne sono fin troppe, noi vogliamo darvi i fatti e le fonti.

Accludo l'introduzione del sito così come la potete trovare qui:

Cari lettori e care lettrici,

benvenuti/e Alla Fonte.

Questo piccolo, umile sito di informazione nasce essenzialmente dall'esigenza di fornire delle fonti documentate e affidabili alle quali qualsiasi persona possa attingere liberamente. La stampa italiana (e non solo) negli ultimi anni si è gettata sempre più a capofitto nel mercato delle opinioni, col solo risultato che nessun lettore de "il Giornale" darà mai un minimo di credibilità a "la Repubblica" e viceversa. Le persone leggono certi giornali perché sanno che tipo di opinioni vogliono, e non alla ricerca di puri fatti sui quali riflettere di persona. Il nostro scopo, invece, è fornire commenti solo in quanto riassunti di testi di legge, decreti, fatti provati, e possibilmente farlo in modo che non dobbiate risalire da dichiarazioni e opinioni a un altro luogo dove vedere con i vostri occhi: perché lo potrete trovare giù qui. Proprio per questo il sito si chiama Alla Fonte.

Il sistema dell'informazione italiano, e così anche il vasto mondo dei blog, risulta spesso inutile, perché porre le une davanti alle altre opinioni contrastanti produce un risultato netto di nessuna idea nuova, di nessun confronto, di nessun percorso alternativo. Non vogliamo certo mascherarci da persone apolitiche ed equidistanti, ma dobbiamo occuparci di fatti e non di opinioni. e nelle opinioni vorremmo tentare di includere (e dunque censurare) anche battutine, commenti ironici e sarcastici, e accuse che non siano supportate da fatti.

Vogliamo che il sito possa essere letto (e sia letto) da persone non affette da preconcetti, che ragionino su quello che scriviamo, che si formino la propria opinione. Noi siamo la sorgente: le idee ce le mettete voi.

venerdì 4 settembre 2009

Scie chimiche, cambiamento climatico e disinformazione (bibliografia in aggiornamento)

Una bibliografia che sarà aggiornata man mano che esaminerò le varie teorie e cercherò prove documentali per spiegare alcune questioni poste.

"The influence of mountains on the atmosphere", un testo fondamentale della meteorologia delle zone montuose, è scaricabile gratuitamente.

Il testo è del 1979, e a anche se infarcito di dettagli scientifici, si può notare come a pagina 11 si mostrino le onde gravitazionali che secondo la teoria delle scie chimiche sarebbero create artificialmente e/o il segno della natura artificiale delle nuvole create con le scie chimiche. Tali onde nelle nuvole sono documentate da sempre. Oltre a questo, il testo parla diffusamente e dimostra numerosi errori presenti in varie versioni della "teoria".

A pagina 109-130 una sezione tratta di onde gravitazionali su scala planetaria.

A pagina 131 si vede un elenco di pubblicazioni che riguardano le onde atmosferiche; come si può vedere si torna indietro allo studio e alla descrizione di tali onde fino almeno al 1949.

giovedì 3 settembre 2009

Scie chimiche, cambiamento climatico e disinformazione (parte seconda)

Va bene, allora cominciamo dalle basi. Cos'e' il clima?
Il clima e' l'insieme delle caratteristiche generali di un'area o, nel suo significato piu' esteso, del nostro pianeta. Una misura del clima e' data, per esempio, da temperatura media, livello delle acque, distribuzione delle precipitazioni, quantita' e qualita' dei ghiacci artici, antartici e dei ghiacciai, misurati in un periodo di tempo di almeno 10-15 anni.

E quando si parla di cambiamento climatico, cosa si intende?
Spesso si usano tempi di 30 anni come "tempo di controllo" e periodi di 20 anni successivi come "scenari" per valutare un eventuale cambiamento climatico. Per esempio, potremmo confrontare il periodo di controllo 1941-1970 con i dati 1971-2000 e valutare se vi sia stato un cambiamento tra i due periodi. In alternativa si possono studiare alcune grandezze mediate sulla Terra per un periodo sufficientemente lungo da vedere un "segnale", ovvero una crescita o una diminuzione che non dipendano dalla variabilita' annua.

Variabilita' annua?
Ci sono due meccanismi planetari che influenzano il tempo "quotidiano", diciamo, durante l'anno; si tratta della oscillazione "El Nino"/"la Nina", che determina periodi di 5/15 anni prima caldi e poi freddi; e in secondo luogo la maggiore o minore diffusione di polveri vulcaniche. Questi due fattori introducono un "fattore di disturbo" nell'analisi del cambiamento. Per questo e' necessario, per esempio, vedere non se la temperatura varia di anno in anno, o la distribuzione della precipitazione, ma se la media di molti anni si stia spostando o meno.

Sembra complicato.
Non molto. Pensate al mercato azionario o al mercato dei cambi. Se un giorno il dollaro perde 1 punto sull'euro e il giorno dopo ne guadagna mezzo, e via cosi' per un mese, alla fine del mese avra' perso 15 punti. Ma se prendiamo solo una serie di due giorni in cui guadagna, non ce ne accorgeremo di certo.

Ma allora cosa vogliono dire gli scienziati quando parlano di cambiamento climatico?
Gli scienziati si riferiscono ad alcuni fattori preoccupanti, ovvero un TREND di aumento della temperatura media globale, dell'innalzamento del livello delle acque e dello scioglimento dei ghiacci artici. La cosa importantissima nel valutare questi fattori e' di fare un discorso globale. Se vi dicono: quel ghiacciaio sta aumentando di volume, quindi non e' vero che c'e' un cambiamento climatico, e' una bugia in malafede o un grossolano errore. Questo che vi mostro e' un grafico, realizzato dal mio istituto, che mostra la differenza di temperatura rispetto alla media trentennale del periodo 1978-2008, a partire dal 1880. Le quattro curve rappresentano le misure via satellite in atmosfera (quelle in rosso) e le misure in superficie (quelle in blu).



Le fonti utilizzate per tracciare il grafico:

blu chiaro: NASA GISS (http://data.giss.nasa.gov/gistemp/tabledata/GLB.Ts+dSST.txt);
blu scuro: Climate Research Unit (http://www.cru.uea.ac.uk/cru/data/temperature; CRUTEM3v);
rosso chiaro: University of Alabama at Huntsville (http://vortex.nsstc.uah.edu/public/msu);
rosso scuro: Remote Sensing Systems (http://www.remss.com/data/msu).


Quindi possiamo dire che vi e' un cambiamento climatico in atto?
Mi sbilancio su questo punto: chi nega che vi sia in atto un riscaldamento globale e' in malafede. Naturalmente e' possibile che, se gli scienziati hanno completamente fallito nel capirne le cause, nell'ultimo secolo esso sia dipeso da fattori che in futuro porteranno a un raffreddamento. Ma significherebbe 50 anni di fallimenti nel campo della meteorologia e della climatologia, e comunque non si puo' pianificare il futuro supponendo che tutta la nostra scienza sia sbagliata.

Ma quali sarebbero le cause del cambiamento?
La maggior parte degli scienziati ritiene che la causa fondamentale sia l'aumento delle emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera. Essi sostengono che i modelli scientifici che calcolano l'aumento della temperatura in base all'aumento dell'anidride carbonica siano in grado di spiegare il riscaldamento osservato. Anzi, se sbagliano in qualcosa, e' nel fatto che la realta' osservata e' peggiore delle peggiori previsioni degli scienziati (per esempio riguardo alla velocita' di scioglimento dei ghiacci nell'Artico).

Ma..? Mi e' parso di scorgere un ma.
Ovviamente non tutti sono d'accordo. C'e' chi afferma che l'aumento dipenda da motivazioni astronomiche (variazione nelle macchie solari, o altre motivazioni legate a cicli astronomici). Comunque nella comunita' scientifica queste tesi sono fortemente minoritarie. Qui potete leggereun recente articolo di uno scienziato che non crede alla teoria della CO2, il danese Henrik Svenmark, e qui un articolo che lo contraddice (nei commenti c'e' un lungo dibattito sull'argomento).

Non potrebbe esserci un contributo delle scie chimiche?
Personalmente ritengo difficile che una piccola quantita' di aerei possa rilasciare una quantita' di sostanze tale da influenzare il clima del pianeta. Oltretutto e' abbastanza evidente dal grafico che l'aumento della temperatura e' iniziato ben prima delle presunte attivita' di questo complotto. La spiegazione della CO2 resta piu' convincente. Con questo, badate bene, non sto negando attivita' mirate o uso di aerei per fini poco chiari, sto solo dicendo che escludo un legame tra "scie chimiche" e cambiamento climatico globale, o tra "scie chimiche" e la formazione di nuvole, che si formano con meccanismi ampiamente compresi e spiegati.

Allora lasciamo da parte il clima e parliamo del tempo di tutti i giorni. E' possibile influenzarlo?
E' una domanda interessante sulla quale gli scienziati sono molto incerti. E' un argomento su cui si sta facendo ricerca da parecchi decenni, con risultati contrastanti e non definitivi. Esistono cannoni antigrandine, bombardamenti di iodio per far piovere, sono stati proposti numerosi metodi (finora inefficaci) per impedire la formazione degli uragani al largo degli Stati Uniti, e si stanno tentando numerose strade per stoccare l'anidride carbonica emessa dalle industrie (per esempio c'e' un impianto di stoccaggio della CO2 sulla piattaforma petrolifera norvegese Sleipner). Come detto, i dati sono contrastanti; sicuramente i tentativi sono numerosi. Voglio pero' rimarcare che la maggior parte degli scienziati e' contraria alle operazioni di questo genere, almeno per quanto riguarda le piu' intrusive. Per la questione della CO2, il consenso va alla riduzione delle emissioni, non a complicati mezzi per eliminare o nascondere la C02 eccessiva.

Quindi qualcosa di vero potrebbe esserci riguardo all'uso delle scie chimiche per alterare il tempo atmosferico?

Mettiamo per un attimo da parte il mezzo utilizzato per alterare il tempo - sicuramente c'e' chi ci sta provando e/o ci ha provato, questo e' innegabile. Cosi' come e' innegabile che numerosi governi o eserciti possono avere le loro "strategie segrete" a riguardo - e' successo per le bombe atomiche e lo studio di armi batteriologiche (mi pare almeno un caso in Inghilterra effettuato proprio tramite lancio di sostanze contaminanti tramite aerei), non vedo perche' non possa succedere per i test sull'alterazione del tempo atmosferico. Ma ripeto: per alterare il clima servirebbe un piano talmente complesso e ripetuto per decine di anni, che se fossi un cospiratore che vuole controllare il mondo utilizzerei altri metodi - sarebbe davvero troppo complicato. Per esempio, secondo gli scienziati, le emissioni di CO2 hanno ottenuto questo effetto e sono state prodotte dall'uomo; ma in maniera sempre piu' massiccia nel corso di oltre un secolo. Impiantare fabbriche di materiale chimico che produca effetto serra e' piu' facile che spargerne con degli aerei.

Sara'...
Dovete pensare alle dimensioni. Quanto puo' stare nel serbatoio di un aereo rispetto a quanta aria c'e' nell'atmosfera terrestre, e poi calcolare di quanti aerei c'e' bisogno e per quanto tempo. I nostri modelli climatologici lo fanno per le emissioni industriali di CO2 e sembrano dare una conferma a questa teoria.

(continua)

mercoledì 2 settembre 2009

Scie chimiche, cambiamento climatico e disinformazione (parte prima)

Intervista con Giulio Caroletti, laureato in fisica e dottorando in meteorologia e climatologia presso l'Universita' di Bergen, Norvegia, e ricercatore del Bjerknes Centre for Climate Research.

Cominciamo subito col botto: le scie chimiche esistono o non esistono?
Immagino che si stia parlando della teoria secondo la quale esisterebbe un complotto globale per cambiare il clima mondiale o avvelenare la popolazione tramite emissioni chimiche da parte di aerei cosiddetti "non registrati".


Esattamente. E quindi?

Beh, vuole una risposta sincera, dal cuore, o una meditata?

Ci dia prima quella sincera.
Sarebbe una grassa risata seguita da un deciso no. Pero'...

Pero'?
Pero' sarebbe una risposta scortese, inappropriata e soprattutto sbagliata.

Quindi le scie chimiche esistono?
Dunque, dobbiamo chiarire la questione nei suoi termini. Che sono amplissimi, purtroppo, e riguardano molto di piu' che la domanda pura e semplice. Intanto: di quali scie chimiche stiamo parlando? Di quelle che diffondono malattie? O delle nubi emesse e poi guidate con macchine elettromagnetiche per far piovere o meno in un luogo o nell'altro? Del complotto orchestrato dal Sovrano Ordine Militare di Malta, o dal Vaticano, o di quello degli alieni? E' difficile districarsi nella matassa dei "complotti".

Ecco, ci aiuti lei.
Dunque, una cosa deve essere chiara: negli ultimi anni, riguardo alla questione delle scie chimiche e' sorta una vera e propria isteria, alimentata da quel mezzo ambiguo che e' internet. La gravita' della disinformazione delle persone si puo' comprendere pensando al fatto che girano in rete filmati di gente che riprende delle nuvole e dice: "Questa mattina c'era il sole, poi sono passati degli aerei non di linea e oggi pomeriggio ci sono le nuvole... E' una prova di come funzionano le scie chimiche!" E' grave quando persone totalmente prive di qualsiasi competenza nel campo atmosferico guardano le nuvole, la cui formazione e natura sono state osservate e descritte da quando e' nata la scienza, e il cui comportamento e' stato studiato per decenni da fisici e chimici e spiegato in centinaia se non migliaia di articoli e libri, e indicano fenomeni assolutamente naturali e normali come il segno di un complotto.

Quindi le scie chimiche non esistono?
Non sto dicendo questo, non mi metta in bocca cose che non ho detto. Una discussione seria della questione "scie chimiche" deve sgombrare dal campo tutto il "rumore" (potremmo chiamarlo "debris" o "polvere") che circonda l'argomento. Cominciamo con il togliere dalla questione le domande quali "chi ha ordito il complotto" (Cia, Vaticano, SMOM, alieni), che e' una domanda alla quale di certo non possiamo rispondere io o lei, e che comunque non e' una questione prettamente scientifica; e cominciamo con il togliere di mezzo le cose che sono "normali", perfettamente spiegabili. Usiamo, insomma, il rasoio di Occam.

Ma che siano spiegabili ce lo dicono i meteorologi, i fisici, i chimici. Chi ci dice che non siano parte, consapevole o inconsapevole, del complotto?

Nessuno, certo. Pero' ancora una volta ci viene in soccorso il rasoio di Occam. Pensate davvero che sia possibile falsificare tutti i testi, i dati e gli articoli che parlano di formazione delle nuvole prima della data di inizio del "complotto"? E farlo senza che nessuno nel mondo scientifico se ne accorga o si rifiuti di accordarsi con il "complotto"? Supponiamo, come affermano alcuni, che il complotto abbia avuto inizio nel 1995. E' possibile, mi chiedo, raggiungere tutte le universita' e le biblioteche del mondo e alterare tutti i libri di climatologia e meteorologia per fornire delle spiegazioni di comodo ai fenomeni delle nuvole, dei contrails (le scie di vapore degli aerei), della turbolenza atmosferica? Oltretutto, nel momento in cui si inizia il complotto e si instaura il "cambio", cosa succede di tutti coloro che hanno vissuto fino a quel momento e possono testimoniare sulle nuvole o sugli articoli? Non si accorgerebbero che sono cambiati? E i filmati d'epoca, per non parlare dei film e delle fotografie? Forse che la tecnologia aliena ha alterato tutte le fotografie di tutte le persone del pianeta per coprire il complotto?

Non faccia dell'ironia, adesso.
Io non faccio ironia, io sono terribilmente serio. Per le mie considerazioni sono ripetutamente insultato e accusato da persone che mi accusano di aderire al "complotto", di essere un agente della CIA; altri scienziati sono presi di mira da campagne d'odio su internet (si pensi in Italia al "meteorologo di Fazio", Luca Mercalli) e, sebbene mi sia stato impossibile verificarne la fonte, mi e' stato detto di minacce vere e proprie. Ora, non mi pare che quello che ho detto finora giustifichi un tale odio o astio. Oltretutto, la tecnica di accusare gli oppositori di malafede, una tipica tecnica estremista, usata da nazisti, stalinisti e fin troppi politici in Italia e all'estero (le accuse di fascismo, comunismo o berlusconismo invece di discutere del merito delle questioni), impedisce una qualsiasi forma di discussione: se sei d'accordo con me bene, altrimenti non ha importanza quello che dici perche' sei pagato da qualcuno per mentire e disinformare. Oltretutto, questa e' un'arma a doppio taglio.

Cosa intende dire?
Studiamo una conseguenza collaterale della teoria delle "scie chimiche": secondo molti fautori di questa, esse sono responsabili del cambiamento climatico. Ora, la comunita' scientifica nella stragrande maggioranza ritiene che la causa principale del cambiamento climatico sia l'aumento di CO2 dovuto alle emissioni antropogeniche (cioe' generate dall'uomo). Molti dei fautori della teoria delle scie chimiche sostengono che la teoria della CO2 sia una teoria di comodo creata dal "complotto" per dare una giustificazione fittizia a fenomeni dai quali altrimenti si capirebbe l'esistenza del "complotto" stesso. Eppure, anche la maggior parte delle multinazionali, delle compagnie energetiche, dei think tank americani e dei partiti conservatori e ultraconservatori di tutto il mondo contesta le conclusioni degli scienziati, e appoggia con forza, appoggio politico e denaro inclusi, strutture e movimenti che si oppongono a questa teoria - principalmente per opporsi al massimo a ogni tentativo governativo o internazionale di limitare le emissioni di CO2. Chi mi dice, allora, che la spropositata attenzione data alle scie chimiche negli ultimi anni non faccia parte di un complotto globale per indebolire la posizione degli scienziati rendendoli inaffidabili a grosse fette dell'opinione pubblica? E allora ripeto: a che pro continuare a gettarsi nelle congetture? Concentriamoci sui dati, e andiamo a vedere le questioni una per una.

(continua)

martedì 1 settembre 2009

Feltri vs Scalfari





Nel primo pezzo, Scalfari sulla Repubblica di domenica 30 agosto scrive di un incontro prolungato tra Feltri e Silvio Berlusconi. Feltri smentisce tutto. Da notare che nel pezzo di Scalfari si parla di una precisa ammissione di Feltri a riguardo. Sto cercando di recuperare e leggere tutti gli editoriali di Feltri, compresa la lettera di congedo ai lettori di Libero e guardare il video dell'intervento di Feltri con Mughini a CortinaIncontra, per trovare chi dei due stia dicendo il falso. Non trattenete il fiato.

Feltri e Gesù

"Le chiacchiere non bastano a crocifiggere una persona o meglio bastano, sono bastate, solo nel caso di due persone: Gesù Cristo per certi suoi miracoli e, più recentemente, Silvio Berlusconi per certi suoi giri di valzer con signore per la verità molto disponibili."

(Gabriele Villa, "il Giornale", da qui)
 
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